Forno solidale

Il pane è l’alimento base, l’unico di cui non si potrebbe fare a meno. Presenza fissa e irrinunciabile sulle tavole, una costante nei pasti dell’uomo sin dalla notte dei tempi. Una storia d’amore che parte in epoca preistorica, quando dalla miscela di cereali diversi mescolati all’acqua, si otteneva un impasto che veniva cotto su pietre roventi. Il risultato ottenuto era equivalente all’antenato del pane moderno. Un percorso che dal medio-oriente si dirama in tante strade che portano in tutto il mondo. Il pane è sinonimo di amore, cura e pazienza. L’attesa che lieviti, il profumo che pervade l’atmosfera nel momento in cui viene sfornato, il calore che emana. Tante emozioni, racchiuse nell’elemento principe del pasto quotidiano. Ancora oggi, nonostante la varietà del cibo e delle prelibatezze di cui il palato può godere, il pane rimane un’ancora di salvezza, una speranza per i meno fortunati.

Nel 2015 veniva pubblicata l’Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco, un documento che sottolineava la gravità della situazione ambientale e sociale, spronando i cittadini a farsi avanti e aiutare il prossimo, in nome di un’ecologia integrale. Grazie al messaggio, il vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili e il fondatore dell’associazione Slow Food Carlo Petrini, hanno deciso di creare le Comunità Internazionali Laudato Sì, associazioni libere di cittadini che portano avanti iniziative con l’obiettivo di migliorare il volto della società. L’idea è giunta fino a Nichelino, per la precisione a Stupinigi, dove è attiva una delle comunità presenti sul territorio nazionale. Da quasi un anno, i volontari hanno aderito al progetto “Forno solidale-impastiamo umanità”. Ogni domenica, ragazze e ragazzi, donne e uomini di tutte le età, partecipano con entusiasmo alla panificazione e alla cottura in forno a legna di un pane realizzato esclusivamente con farine di Stupinigi e lievito madre. Un pane di ottima qualità e a km zero, fatto con cura e passione. Una volta pronto, il pane viene distribuito gratuitamente, dai volontari stessi, alle famiglie più bisognose, travolte da una crisi alimentare che non fa sconti a nessuno. Il Forno solidale è ormai un punto fermo del fine settimana nichelinese, anche grazie alla solida collaborazione con la cooperativa Panacea e al patrocinio dell’assessorato all’ambiente e all’agricoltura della città di Nichelino. Aiutare il prossimo valorizzando il territorio e i suoi prodotti, alimentando convivialità, condivisione e formazione pratica. La qualità al servizio dei cittadini. Il sacrificio e il lavoro ripagati dalla grandezza e dalla bontà di un gesto semplice, impreziosito dalla meravigliosa cornice della Palazzina di Caccia. Un’iniziativa aperta a tutti, a chiunque voglia sentirsi parte di una rete umana che riesce a toccare le corde giuste dei cuori delle persone. Se dal pane nasce la vita e la vita è fatta di incontri, il Forno solidale è il luogo adatto.

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