Nichelino Red Bench

Ogni anno i dati relativi alla violenza sulle donne sono sempre più preoccupanti. In una società che dovrebbe proteggere, l’odio dilaga indisturbato, mietendo vittime e causando danni fisici e psicologici permanenti. Nel solo 2020, da gennaio a ottobre, il numero dei femminicidi in Italia è stato di 91, pari a uno ogni tre giorni. Una cifra che non può riassumere il problema nella sua interezza. Un’emergenza che deve essere tale per tutti, perché ognuno ha il dovere di sentirsi parte di questa lotta quotidiana. Informare, sensibilizzare, parlare e trasmettere conoscenza, facendo luce sul tema. Trovare soluzioni concrete per impedire che il seme della violenza germogli, facendo sbocciare fiori del male. Le iniziative messe in atto sono tante, su tutto il territorio. Nichelino non è mai stata indifferente, agendo concretamente.

Nichelino Red Bench parte il 25 novembre 2019, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, quando l’Assessora alle Pari Opportunità Valentina Cera, decide di dipingere di rosso, il colore simbolo di questa lotta, una panchina in Piazza di Vittorio. Un’azione dimostrativa che raggiunge e riesce a coinvolgere le scuole superiori della città in maniera concreta e attiva, con i ragazzi che si incaricano di pitturarla. L’idea piace e alcune studentesse sentono sbocciare in loro il bisogno di creare un movimento che possa alimentare la conoscenza del tema, dando vita a una rivoluzione culturale. Nasce, così, Nichelino Red Bench, un gruppo informale che, passo dopo passo, sta crescendo sempre di più. Le volontarie, “Le attiviste della parità”, partecipano con entusiasmo e determinazione alle principali manifestazioni del territorio, organizzano eventi di sensibilizzazione, flashmob e iniziative volte a sradicare uno dei mali peggiori del nostro tempo. Nichelino Red Bench, inoltre, collabora con il Punto Donna cittadino, un luogo d’ascolto, un nido in cui sentirsi al riparo e a cui rivolgersi per qualsiasi tipo di violenza, fisica o psicologica, e discriminazione. Due realtà locali che hanno lavorato, con il coinvolgimento delle scuole, a un progetto sulla battaglia agli stereotipi di genere. In futuro, non appena sarà possibile, la volontà è quella di cooperare insieme al consultorio. Un avvenire ricco di proposte, iniziative e progetti. Un domani contraddistinto dal desiderio e dalla ferrea volontà da parte di donne e uomini di estirpare una pianta velenosa che continua a crescere nei meandri della nostra società. Un clima culturale che, attraverso questa rivoluzione, deve svoltare, prendendo una direzione totalmente opposta.

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